Si comunica che sul sito dell'INPS è possibile compilare la domanda per l'indennità COVID-19 per lavoratori domestici (Colf e Badanti)

Si pubblica la brochure del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale relativa alle principali misure adottate dal Governo per i lavoratori e le famiglie contenute nel Decreto Rilancio clicca qui

Si comunica che è stata pubblicata la domanda per l'abbattimento del canone di locazione che si può scaricare dal seguente link: clicca qui
Per chi avesse necessità di supporto per la compilazione può contattarci per prenotare un appuntamento. 

 

Rivista CONFAPPI Marzo/Aprile per leggere clicca qui

Le parti possono tra loro trovare un accordo per il pagamento dei canoni di locazione se il conduttore è in difficoltà finanziaria.

Uno degli argomenti più dibattuti in questi giorni è quello del pagamento del canone di locazione. Indubbiamente in questo periodo molti inquilini si trovano in difficoltà nel pagare quanto dovuto ai proprietari: potrebbero aver perso il lavoro o essere in cassa integrazione, oppure essere stati obbligati a tenere chiusa la propria attività.

E il problema si ripercuote di conseguenza anche sui proprietari, soprattutto a quelli che hanno debiti e rate di mutui da pagare per le quali si fa affidamento sulle entrate degli affitti.

Il problema è grande, sia per locazioni di unità abitative sia per affitti di locali destinati ad attività imprenditoriali o professionali.

Credito d’imposta 60% affitto marzo 2020 negozi

Innanzi tutto precisiamo che l’art. 65 del D.L. 18 del 17/3/2020 ha previsto – per i soli inquilini esercenti attività d’impresa (sono esclusi quindi ad esempio i professionisti) un credito d’imposta del 60% dell’ammontare del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020, ma solo per immobili accatastati in categoria catastale C/1 (negozi, botteghe).

Questo credito d’imposta non è usufruibile da chi esercita attività alle quali il DPCM 11/3/2020 aveva consentito di mantenere aperte le attività esercitate (si tratta ad esempio degli alimentari, benzinai, edicole, farmacie, servizi di pompe funebri, ecc.).

Il Decreto 18/2020 non fa distinzioni in merito alla veste giuridica dei locatari, per cui il bonus spetta sia a ditte individuali che a società.

Il credito d’imposta concesso è utilizzabile a partire dal 25 marzo 2020 esclusivamente in compensazione, utilizzando il Modello di pagamento F24, da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate con codice tributo “6914”, denominato «Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi –articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18».

Circolare Agenzia Entrate

La circolare n. 8/E del 3/4/2020 – al punto 3.1 – ha evidenziato che il parere dell’Agenzia delle Entrate è che, seppur non richiesto dal testo del decreto (ma previsto però nella relazione tecnica), il credito d’imposta spetta solo se il canone viene pagato, altrimenti non se ne ha diritto. Una interpretazione molto contestata ma si deve ammettere che lo spirito della norma era quello di agevolare il locatario che paga il canone di locazione, altrimenti si sarebbe creata una situazione premiale a fronte di un mancato esborso. Peraltro il testo della norma non prevede neppure una scadenza per il pagamento  quindi si ritiene che si possa anche posticipare il pagamento e solo a quel momento usufruire dell’agevolazione.

Nessuna norma prevede l’obbligo di pagamento del canone di locazione con modalità tracciabili ma nel caso si intenda usufruire del credito d’imposta per l’affitto del mese di marzo 2020 potrebbe essere consigliabile – qualora possibile senza problemi [non obbligatorio (è possibile utilizzare i contanti)] – un bonifico o altro metodo tracciabile. Si ribadisce: non obbligatorio!

Una delle critiche avanzate al testo del D.L. 18/2020 è quella di non aver pensato ai proprietari e di non aver permesso loro di non dover sborsare imposte nel caso di canoni non riscossi. Questo può essere uno dei motivi che – in determinati casi – potrebbe suggerire alle parti di trovare tra loro un accordo per la riduzione di quanto dovuto, almeno in via temporanea.

E’ auspicabile che nel prossimo decreto di aprile, che verrà emanato per continuare a tamponare la enorme situazione di difficoltà in cui tutti si trovano, oppure con altra futura normativa, ci possa essere una disposizione fiscale a favore dei proprietari che affittano, ma per ora dobbiamo ragionare con le norme attualmente vigenti alla data di redazione del presente intervento.

Accordo tra le parti sul canone di locazione

Indipendentemente dal credito d’imposta di cui sopra, che come detto vale solo in determinate specifiche situazioni, le parti possono tra loro trovare un accordo. Accordo che – se si trova – è applicabile alla generalità dei contratti, quindi sia contratti aventi ad oggetto abitazioni che locali commerciali o professionali e indipendentemente dalla categoria catastale dell’immobile o dagli importi dei canoni o dalla veste giuridica delle parti. Nemmeno sarebbe di intralcio l’aver usufruito di un contratto con cedolare secca o a normale tassazione.

L’accordo potrebbe prevedere ad esempio:

  • Una riduzione del canone solo temporaneamente, per alcuni mesi, per poi ripartire come prima a partire da una certa data;

  • Una vera e propria sospensione temporanea del pagamento del canone… ad esempio: non viene pagato i mesi di aprile e maggio 2020;

  • Una semplice diversa rateazione degli importi: quindi lasciare il canone così com’è ma ad esempio pagarne una certa cifra subito e la differenza più avanti, senza riduzioni;

  • Una riduzione definitiva del canone, non temporanea ma a regime.

Accordi di queste specie possono essere liberamente definibili dalle parti.

Occorre un accordo in forma scritta, da registrare all’Agenzia delle Entrate, senza spese, senza bolli. La registrazione andrebbe fatta entro 30 giorni ma in questo periodo di Covid-19 è stato concesso di inviare il mod. 69 e la scrittura (scansionata e firmata dalle parti) anche via mail all’Ufficio tributario, il quale provvederà a registrarlo; tutto questo quindi senza uscire di casa come vogliono le ultime disposizioni.

In ogni caso l’art. 62 del “Salva Italia” ha provveduto a sospendere fino al 30/6/2020 gli adempimenti tributari (quale la registrazione di cui si parla) che scadono tra l’8 marzo ed il 31/5/2020, per cui c’è il tempo anche per registrare di persona entro quella data senza alcuna sanzione.

Questo tipo di accordo, registrato, consentirà al proprietario di pagare le imposte solo sui canoni “ri-concordati”; al contrario non fare nulla lo obbligherà a pagarle sui canoni “pieni”. Naturalmente le imposte non cambiano se il canone subisce solo ritardati pagamenti, ad esempio con una diversa rateazione sull’importo integrale del canone a suo tempo concordato.

Certamente in alcune situazioni i proprietari si vedranno ridotti gli introiti da canoni di locazione ma da una parte potranno pagare meno imposte e dall’altro comunque poco potrebbero fare se l’inquilino non può pagare quanto concordato.

 

Scrittura privata

Tra le sottoscritte parti:

  • Tutti i dati del locatore, con codice fiscale;

  • Tutti i dati del locatario, con codice fiscale;

p r e m e s s o  che

  • tra le suddette parti è in essere un contratto di locazione stipulato in data xx/xx/xxxx e registrato all’Agenzia delle Entrate in data xx/xx/xxxx  al n. xxxxxxxxxxxxxx;

  • tale accordo prevedeva un canone annuo di € xxxx,xx  da pagarsi in dodici rate mensili anticipate;

  • a causa dell’emergenza Coronavirus il locatario non ha la possibilità di continuare a corrispondere il canone concordato (spiegare eventualmente meglio la situazione specifica dell’inquilino),

si conviene e stipula quanto segue.

Le parti di comune accordo stabiliscono che per i mesi da aprile a dicembre 2020 (è solo un esempio) il canone mensile di locazione venga ridotto dagli attuali € xxxx,xx ad € xxxx,xx.

Restano invariate tutte le altre clausole contrattuali.

Data e Firma della parte locatrice – firma della parte locataria

Inquilini e proprietari possono accordarsi per una riduzione del canone di locazione in questo periodo di difficoltà. Per evitare di pagare le imposte sui canoni non riscossi è necessario che l'accordo sia registrato entro 30 giorni.

Un atto che durante il periodo di chiusura degli uffici per l'
emergenza Coronavirus si può inviare on line anche senza posta certificata. Possibile comunque attendere la riapertura degli uffici in quanto, come chiarito dalla circolare n.8 dell'Agenzia delle entrate, lo slittamento dei termini a causa del Coronavirus riguarda anche la registrazione degli atti.

Accordi per tutti i contratti

La possibilità di ridurre il canone in caso di difficoltà di pagamento da parte dell'inquilino è ammessa a prescindere dalla tipologia di locazione. L'accordo, quindi, è possibile sia nel caso di locazione di immobili per uso abitativo che nel caso di locazione di immobili commerciali. Non ci sono differenze in riferimento alla durata del contratto, né relativamente al regime fiscale di tassazione ordinaria o cedolare secca. Non sono dovute spese di registrazione e l'atto è esente dal bollo, come espressamente previsto dall'art. 10 del dl 133/2014.

Cosa indicare nel testo

La scrittura dell'accordo è molto semplice: occorre fare riferimento al contratto in essere, indicando i dati di locatore e inquilino riportare il canone annuale inizialmente stabilito, l'ammontare ridotto sul quale ci si è accordati, e il numero di mesi per i quali l'inquilino pagherà l'importo più basso. In pratica se il contratto iniziale prevedeva un canone mensile di 800 euro, pari a 9.600 euro per l'anno 2020, e il locatore accetta una riduzione a 500 euro al mese per sei mesi, il nuovo canone annuo da comunicare all'Agenzia sarà pari a 7.800 euro per il 2020 ( 800 euro per sei mesi, più 500 per gli altri sei). In coda data e firma. Non sarà necessario comunicare nulla all'Agenzia alla ripresa del pagamento regolare. Per evitare spostamenti è anche possibile scambiarsi l'atto via mail e poi scannerizzarlo.

Registrando l'accordo il proprietario pagherà le imposte solo su quanto effettivamente riscosso. Sarà possibile in questo modo ridurre anche l'ammontare delle imposte da pagare in acconto con la prossima denuncia dei redditi.

L'invio dei documenti

Per la registrazione occorre compilare il Modello 69, reperibile sul sito delle Entrate. Nel Modello 69 devono essere riportati i dati del contratto di locazione e i relativi codici di registrazione riportati sul modello RLI. Si dovrà poi allegare l'accordo e inviare tutto allo stesso Ufficio presso il quale era stata fatta la registrazione a suo tempo. 

Gli indirizzi degli uffici sono riportati sul sito www.agenziaentrate.gov.it, nell'area nazionale e in quelle regionali. E' anche possibile contattare l'Agenzia tramite numero verde 800.90.96.96 da telefono fisso, o 06/96.66.89.07 tramite cellulare. Una volta finita l'emergenza occorrerà comunque depositare un originale dell'atto in ufficio.

La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:

1) ONLINE:

  • accedere al sito ufficiale INPS https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp

  • pulsante RICHIEDI PIN;

  • inserire il proprio CODICE FISCALE;

  • compilare il modulo con tutti i dati richiesti. N.B. è importante indicare una e-mail o un numero di cellulare validi in quanto qui arriva il PIN di 8 caratteri.

  • AVANTI e seguire le istruzioni.

Una volta conclusa la procedura si riceve via e-mail o SMS un codice composto di 8 cifre e lettere. Questo codice può già essere usato in combinazione con il proprio codice fiscale per accedere alla domanda di bonus.

 2) Contact Center:

  • chiamare il numero verde INPS 803 164 (gratuito da telefono fisso)

  • chiamare il numero 06 164164 (a pagamento a seconda della propria tariffa telefonica da rete mobile).

Anche in questo l’operatore richiederà gli stessi dati (codice fiscale, dati anagrafici, email e numero di telefono) per completare la procedura e inviarci il codice alfanumerico di 8 cifre da usare come PIN.

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime 8 cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l'invio della domanda on line del bonus baby sitter.

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